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Storia e Successione

Storia e continuità dell'OSMTH: Dalla Terra Santa ai giorni nostri

La storia del Supremo Ordine Cavalleresco del Tempio di Gerusalemme (lat. Ordo Supremus Militaris Templi Hierosolymitani, OSMTH) è un cammino continuo di servizio, conservazione della Tradizione e successione spirituale. Questo compendio traccia la linea storica completa del Tempio: dalle sue origini in Terra Santa e secoli di successione nascosta sotto la Carta Larmenius alla sua trionfale rinascita durante l'era napoleonica e la formazione della moderna struttura del Magnum Magisterium sotto la guida del 52° Gran Maestro Albino Neves.

I. L'età del Primo Tempio: origini e ascesa (1095–1307)

  • 27 novembre 1095. Cattedrale di Clermont. Papa Urbano II proclama la Prima Crociata. Il servizio cavalleresco assume una dimensione sacra e spirituale.
  • 15 luglio 1099. Cattura di Gerusalemme. La liberazione del Santo Sepolcro diventa il centro semantico e spirituale attorno al quale si forma il futuro cavalierato.
  • 1118–1119. Foundation of the Order. Hugues de Payens and Geoffroy de Saint-Omer, together with seven companions, take vows of poverty, chastity and obedience to the Patriarch of Jerusalem. The Order of the Poor Knights of Christ and the Temple of Solomon is born. Since 1119, Hugh de Payens officially becomes the 1st Grand Master. The full composition of the nine founding knights:
    • Ugo de Payen
    • Godfried de Saint-Omer
    • André de Montbard
    • Payne de Montdidier
    • Archambault di Saint-Amand
    • Geoffroy Bizol
    • Rolando
    • Gondemar
    • Rosal
  • Gennaio 1120. Cattedrale di Nablus. Il re Baldovino II di Gerusalemme (1118–1131) fornisce ai cavalieri una residenza e un'armeria sul Monte del Tempio, nella parte di Gerusalemme del Tempio di Salomone (nella Moschea di Al-Aqsa). Da qui deriva il nome storico Templum Salomonis: Cavalieri del Tempio, o Templari.
  • 13 gennaio 1129. Cattedrale di Troyes. Riconoscimento ufficiale dell'Ordine da parte della Santa Sede. Grazie al mecenatismo di San Bernardo di Chiaravalle, primo abate di Chiaravalle e fondatore dell'Ordine cistercense, fu adottata la Regola templare latina, che definiva una rigorosa disciplina ascetica. In segno di purezza di vita, i cavalieri sono tenuti a indossare un mantello bianco.
  • 29 marzo 1139. Bulla Omne Datum Optimum. Papa Innocenzo II concede all'Ordine privilegi senza precedenti: giurisdizione diretta esclusivamente del Papa, esenzione dalle decime e diritto di costruire propri oratori. Successivamente, nel 1146, papa Eugenio III aggiunse al paramento dell'ordine la famosa croce rossa.
  • 1147–1291. L'era delle grandi battaglie. I Cavalieri del Tempio sono la principale forza militare dell'Oriente cristiano. Dopo la caduta di Gerusalemme nel 1187, i Templari trasferirono il loro quartier generale ad Acri. Tennero la città fino al 1291, finché non cadde in mano al nemico e il 21° Gran Maestro Guillaume de Beaujeu morì in difesa. I Templari sopravvissuti furono gli ultimi a lasciare la città, spostando il loro quartier generale a Cipro (Limassol), per poi concentrare le risorse in Europa, principalmente a Parigi, presso il Tempio del Tempio.

II. Tragedia e insabbiamento: l'età della continuità (1307-1705)

  • 13 ottobre 1307 (venerdì). Il traditore arresto dei Templari in Francia per ordine del re Filippo IV il Bello, che aveva enormi debiti con l'Ordine. L'inizio del processo d'inquisizione, basato su false accuse di eresia e sacrilegio.
  • 17–20 agosto 1308. Pergamena di Chinon. I legati pontifici di Clemente V interrogano Jacques de Molay e i più alti dignitari dell'Ordine nel castello di Chinon.
  • 22 marzo 1312. Bulla Vox in excelso. Papa Clemente V, sotto la pressione della corona francese, abolisce l'Ordine del Tempio nel Concilio di Vienne. È importante notare: l'Ordine fu sciolto non dal tribunale (non per modum sententiae definitivae), ma per decreto amministrativo pontificio (per modum provisionis seu ordinationis apostolicae). Ciò ha lasciato legalmente aperto lo status dell'Ordine, senza confermare le accuse dei Procuratori della Corona, facendolo tornare al suo status originale di Ordine Militare Cavalleresco Secolare.
  • 18 marzo 1314. Esecuzione a Parigi. La persecuzione brutale avviene soprattutto in Francia, dove il 23° Gran Maestro Jacques de Molay e il Priore di Normandia Geoffroy de Charny furono bruciati sul rogo vicino alla cattedrale di Notre Dame. Prima di morire, Jacques de Molay chiama il re e il papa al giudizio di Dio. In Inghilterra, il re Edoardo II nello stesso anno confiscò le terre dell'Ordine (compreso il Tempio di Londra) a favore della corona, contrariamente all'ordine di trasferirle ai Cavalieri di San Giovanni (Johanniti).
  • 1314 Trasferimento dei poteri e Carta Larmenius. Secondo l'indissolubile tradizione interna, prima della sua morte, Jacques de Molay trasferisce segretamente i poteri e gli archivi dell'Ordine al siniscalco Jean-Marcus Larmenius, che riunisce temporaneamente sottoterra i cavalieri sopravvissuti.
  • 13 febbraio 1324. Carta Transmissionis. Jean-Marc Larmenius redige la Carta del Trasferimento, oggi conosciuta come Carta Larmenius. Questo documento stabiliva legalmente e spiritualmente la linea ininterrotta di successione dei Gran Maestri durante il periodo nascosto. Ogni Maestro successivo, all'atto dell'insediamento, lascia la propria firma sullo Statuto. L'Ordine preserva la Tradizione attraverso i secoli, governato dai grandi nomi dell'aristocrazia europea (tra cui le famiglie de Clermont-Tonnerre, de Bouillon e de Bourbon).

III. Rinascimento secolare e riorganizzazione (1705-1804)

  • 11 aprile 1705. Convenzione di Versailles. Filippo II, duca d'Orleans (futuro reggente di Francia), facendo affidamento sul diritto di successione previsto dalla Carta Larmenius, fa uscire l'Ordine dalle profondità sotterranee e viene riconosciuto come una persona di spicco (reggente). Nel Capitolo Generale di Versailles vengono adottati i nuovi Statuti. L'Ordine si afferma ufficialmente come legittimo successore del cavalierato medievale, attirando la più alta nobiltà francese.
  • 1792 Rivoluzione francese. Il Gran Maestro Louis-Hercule-Timoleon de Causset, duca di Brissac, muore per mano dei rivoluzionari. Gli archivi dell'Ordine e la Carta Larmenius vengono temporaneamente trasferiti sotto la custodia del Reggente nominato, Claude-Mathieu Radix de Chevillon.
  • 4 novembre 1804. Secondo Rinascimento. Il medico e personaggio pubblico francese Bernard-Raymond Fabré-Palaprat viene eletto Gran Maestro. Sta portando avanti un'importante riorganizzazione della struttura, restituendole il suo nome storico l'Ordre du Temple.
  • 1805 Riconoscimento da parte di Napoleone. L'imperatore Napoleone Bonaparte approva ufficialmente le attività dell'Ordine e autorizza lo svolgimento di solenni messe templari. Fabre-Palaprat presenta pubblicamente la Carta Larmenius come un mandato di legittimità inconfutabile.

IV. Il cammino attraverso gli scismi e la dinastia dei Fontes (1838–2018)

  • 1838-1942. Amministrazione temporanea e reggenza. Dopo la morte di Fabre-Palaprat, l'Ordine entra nella fase di gestione da parte di Reggenti e Commissioni Esecutive. Il baricentro si sta gradualmente spostando dalla Francia al Belgio e al Portogallo. Durante questo periodo furono gettate le basi per la creazione di un'unione internazionale di conventi sotto gli auspici dell'Ordo Supremus Militaris Templi Hierosolymitani (OSMTH).
  • 23 dicembre 1942. Stabilizzazione dell'Ordine. Antonio Campello de Sousa Fontes viene eletto Gran Maestro e Reggente dell'Ordine in Portogallo. Nel contesto della Seconda Guerra Mondiale e dell’occupazione di Bruxelles, dove si trovava il precedente reggente Emile-Clément-Joseph Isaac Vandenberg, questa decisione salva le istituzioni centrali dell’Ordine dalla distruzione da parte dei nazisti. La sede (Magnum Magisterium) si trova a Porto. Inizia l’espansione internazionale in Europa, Nord e Sud America.
  • 15 febbraio 1960. Accettazione della continuità. Dopo la morte di Antonio de Sousa Fontes, secondo la sua volontà e la decisione del Capitolo, il titolo di Gran Maestro e Reggente passa a suo figlio, Don Fernando Campello Pinto Pereira de Sousa Fontes.
  • 1995 The Great Schism. The growth of the Order led to internal administrative divisions. A number of national Priories (mostly Anglo-Saxon) advocated a transition to an elective system and separation from the Portuguese line of government.
    • Risultato della scissione: il gruppo separatista ha formato la struttura dell'OSMTH-Reg. (filiale successivamente registrata in Svizzera).
    • Il nostro Ramo: Il nucleo storico dell'Ordine, rimanendo fedele al giuramento e alla Tradizione della successione diretta, si è raccolto attorno a Don Fernando de Souza Fontes, assicurandosi lo status di OSMTH - Magnum Magisterium (Gran Magistero).

V. Modernità: L'età del maestro Albino Neves (dal 2018 ad oggi)

  • 18 maggio 2018. Morte di Don Fernando de Souza Fontes. Si concluse la grande era del suo regno, durata 58 anni, durante i quali l'Ordine mantenne la sua identità spirituale nonostante tutte le tempeste politiche.
  • 2018 Trasferimento del potere alla New Age. Prima della sua morte terrena, il Gran Maestro Don Fernando de Sousa Fontes ha trasferito ufficialmente e legalmente il mandato di successione, le insegne dell’ordine e la guida del Magnum Magisterium al suo legittimo successore. Il nuovo, 52° Gran Maestro dell'OSMTH - Magnum Magisterium è Don Albino Rodrigues Neves Filho.

Stato attuale: Sotto la guida del Gran Maestro Albino Neves, l’Ordine risponde con fiducia alle sfide del 21° secolo. Sebbene rami alternativi esterni (come l'Atlantic OSMTH-Swiss o l'OSMTJ) sviluppino le proprie istituzioni amministrative, il ramo Magnum Magisterium rimane l'unico legittimo custode della linea di successione diretta che attraversa la dinastia Fontes, Fabray-Palaprat e la Carta Larmenius dello stesso Jacques de Molay.

Oggi l’Ordine, sotto la guida di Don Albino Neves, continua la sua missione storica:

  • Tutela dei valori cristiani e dei santuari;
  • Missioni umanitarie e di beneficenza attive;
  • Conservazione delle tradizioni cavalleresche e del patrimonio spirituale del Tempio.